I piatti tipici della provincia di Brindisi

Quando si parla di Puglia, spesso si pensa alle province di Lecce e alla provincia di Bari. Ma, soprattutto quando si tratta di turismo gastronomico, bisognerebbe ampliare il ventaglio delle possibilità. In particolare, i piatti tipici della provincia di Brindisi, sono tantissimi e molto vari tra loro.

Il turismo gastronomico del brindisino è infatti in crescita, i prodotti autoctoni sempre più valorizzati e sempre più protetti con denominazioni di origine. Inoltre la provincia di Brindisi presenta due peculiarità molto importanti. Da un lato, abbiamo infatti una profonda tradizione legata al mare e alle campagne vicine. Dall’altro invece abbiamo una grandissima varietà di paesaggi rurali interni e collinari.

Proprio per queste ragioni, i piatti tipici della provincia di Brindisi presentano tantissimi ingredienti sia di terra che di mare. Se ti trovi in zona, la miglior opzione è infatti contrattare uno chef a domicilio a Brindisi. In questo modo ogni giorno sarà possibile assaggiare qualcosa di nuovo!

Ma bando alle ciance e andiamo subito a vedere quali sono i piatti più significativi da provare da queste parti.

Polpette e involtini

Tra i piatti tipici della provincia di Brindisi che suscitano più emozioni di tutti. In tutte le case infatti le nonne sono solite preparare questa pietanza per tutta la famiglia di domenica.

Si tratta di polpette di carne, spesso fritte, cotte (o ricotte), nella salsa di pomodoro per ore ed ore. Gli involtini invece, sono preparati normalmente a base di carne di vitello e sono ripieni normalmente di formaggio, prosciutto e una foglia di alloro. La carne utilizzata alle volte può essere anche di maiale o di cavallo. Anche se l’uso del cavallo è più frequente nel leccese.

Turcinieddi

Come ben saprai, un tempo nelle campagne non si buttava via niente. Questa caratteristica è piuttosto ricorrente nei piatti tipici della provincia di Brindisi.

I turcinieddi, che si trovano in formati simili in altre zone della Puglia, sono un piatto a base di frattaglie. Si tratta di un pezzetto di budello di capretto o agnello arrotolato intorno a un pezzo di cuore, fegato, polmone oppure rene. La ricetta base prevede che siano conditi con sale e pepe e arrostiti alla brace con un pochino di alloro.

Il risultato finale è un boccone grande come la metà di un dito croccante e dalle consistenze davvero peculiari. Assolutamente da provare se viaggi in Puglia.

Ciciri e tria

Questo piatto è condiviso tra il basso brindisino e il leccese. Diciamo che può essere definito un piatto salentino.

E’ una pasta fatta a mano condita con purea di ceci ma con una grande particolarità. La pasta è intanto spianata “rapidamente” e tagliata in maniera irregolare.
Diciamo che può essere comparata a delle pappardelle fatte male. Un parte viene bollita normalmente, l’altra metà viene fritta.

Quindi alla fine nel tuo piatto avrai una combinazione di consistenze e sapori semplici che sbalordisce molte persone.

 Il crudo di mare

Il marketing degli ultimi anni ha reso famose varie catene che propongono al pubblico il crudo di mare in stile pugliese. In realtà questi posti non hanno niente a che vedere con quello che si può trovare in giro per le nostre città.

I nostri nonni non mangiavano salmone, panini gourmet, tartare o sashimi con salse esotiche. Qui da noi quando si parla di “crudo” si parla di cozze crude! E quando dico “cozze” non mi riferisco solo alle cozze nere.

Qui si mangia qualsiasi cosa che provenga dal mare e che abbia un guscio duro.
E quanto meno invitante potrà sembrarti, più stupefacente sarà il sapore. Ostriche, cozze pelose, piedi di capra, tartufi di mare, cozze a noce e chi più ne ha più ne metta.

Le puoi trovare in qualsiasi ristorante oppure direttamente in pescheria. Assolutamente da provare.

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